When fashion fights cancer

In Italy, every day, more than a thousand cases of cancer are diagnosed. In 2018 the diagnosis of cancer in the world have been more than 18 million. Until a few years ago it was taboo to talk about it. Today, thanks to the media and prevention campaigns, the disease is told, lived and faced it head on.

The numbers

The specialist care and scientific research have made great strides. Five years after diagnosis than 43 million people are living. Five years is the threshold beyond which the chances that the cancer will recur are reduced.

The Raptus&Rose runway

United to win

Those who face cancer and defeat it live a real renaissance. Silvia Bisconti, Raptus & Rose brand’s designer, has dedicated an entire collection to the theme of awakening. By engaging in the project the Oncology Association Onlus San Bassano and 55 ordinary women, of which 27 are engaged in their battle against cancer.

Silvia has had a long militancy in fashion, first at Romeo Gigli and then at Malìparmi. Raptus & Rose is more than a clothing brand, it is a philosophy of life. It is the pursuit of beauty outside the rules and aesthetics. Each piece is the result of a long research of different inspirations that come from distant countries.

In her studio, she converted from an old print shop, the designer and team create limited edition collections. Made of pajamas pants, flowing skirts, slender coats and sweaters. It was the years spent in the most important maisons to push Silvia towards a different approach to the fashion industry.

She talks about “fashion freed.” A free fashion by trade rules, the rules of a stereotypical beauty, from the whims of the market. Who better than Silvia, therefore, could understand the fears and hopes of those who are fighting cancer.

Her fashion took to the streets, embraced ordinary women, healthy people and sick ones, flooded the alleys and caught the attention of the public. With her handmade clothes extolled the beauty and uniqueness of each woman. Even in illness.

No proportions, no rules, no profit constraints. Only joy and sharing, because sometimes you just need a hug to overcome fear. As the Perfecto Dress, a dress worn by all women symbolically. Four meters of handmade stitching decorated by a rain of votive hearts. A dress to emphasize the importance of the closeness. A tangible sign of how the love and support often make a difference.

2 Comments
  1. Shawna

    July 10, 2020 9:30 am

    I really like reading a post that can make people think.

    Also, many thanks for allowing me to comment!

    • paolafarina

      July 12, 2020 4:50 pm

      Thank you Shawna for your support

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La moda che combatte il cancro

Solo in Italia, ogni giorno, vengono diagnosticati più di mille casi di cancro. Nel 2018 le diagnosi di tumore nel mondo sono state più di 18 milioni. Fino a pochi anni fa parlarne era tabù. Oggi, complici i media e le campagne di prevenzione, la malattia viene raccontata, vissuta e affrontata a testa alta.

Diamo i numeri

Le cure specialistiche e la ricerca scientifica hanno fatto passi da gigante. A cinque anni dalla diagnosi oltre 43 milioni di persone sono vive. Cinque anni è la soglia oltre la quale le possibilità che il tumore si ripresenti si riducono.

cancro malattia
La passerella di Raptus&Rose contro il cancro

Uniti per vincere

Chi affronta il cancro e lo sconfigge vive una vera e propria rinascita. Silvia Bisconti, stilista del brand Raptus&Rose, ha dedicato un’intera collezione al tema del risveglio. Coinvolgendo nel progetto l’associazione Oncologica San Bassano Onlus e 55 donne comuni, tra cui 27 impegnate nella loro battaglia contro il tumore.

Silvia ha alle spalle una lunga militanza nella moda, prima da Romeo Gigli e poi da Malìparmi. Raptus&Rose è più di un brand di abbigliamento, è una filosofia di vita. È la ricerca della bellezza fuori dalle regole e dai canoni estetici. Ogni pezzo è frutto di un lungo lavoro di ricerca, di ispirazioni diverse che provengono da mondi lontani.

Nel suo atelier, ricavato da una vecchia tipografia, la stilista e il suo team creano collezioni in edizione limitata. Fatte di pijamas pants, gonne fluide, cappotti smilzi e maglioni. Sono stati gli anni trascorsi nelle più importanti maison a spingere Silvia verso un approccio diverso al fashion system.

cosa è una massa tumorale

Lei parla di “moda liberata”. Una moda libera dalle regole commerciali, dai canoni di una bellezza stereotipata, dai capricci del mercato. Chi meglio di lei, dunque, poteva comprendere le paure e le speranze di chi si trova a combattere il cancro.

La sua moda è scesa in strada, ha abbracciato donne comuni, persone sane e persone malate, ha inondato le piazze e ha catturato l’attenzione del pubblico. Con i suoi vestiti, realizzati a mano, ha esaltato la bellezza e l’unicità di ciascuna modella. Anche nella malattia.

Niente proporzioni, niente regole, niente vincoli di profitto. Solo gioia e condivisione, perché a volte basta un abbraccio per superare la paura. Come il Perfecto Dress, un abito indossato simbolicamente da tutte le donne. Quattro metri di cuciture fatte a mano decorati da una pioggia di cuori votivi. Un capo per sottolineare l’importanza della vicinanza. Un segno tangibile di quanto l’affetto e il sostegno spesso riescano a fare la differenza.